La caserma La collina degli eventi “Il Miramonti” racconta...
Anno 1873
1986 1922 1610 1612 1873 1942 1944 2015
A partire dal 1866 il Comune di Garessio diventa proprietario dell’edificio appartenuto ai Cappuccini. Per il suo riutilizzo vengono formulate diverse proposte. Si pensa, in un primo momento, di trasformarlo in “dependance” dell’Ospedale Civile per la convalescenza degli infermi o addirittura come lazzaretto. Proprio in quegli anni, infatti, il vaiolo sta mietendo numerose vittime, soprattutto nelle borgate montane di Cappello e Valdinferno. Ma fra gli amministratori c’è anche qualcuno che progetta, invece, di trasformarlo in un collegio di pubblica istruzione per riunirvi le scuole elementari cittadine e le prime classi ginnasiali. In realtà non si realizza nessuno di questi progetti perché a partire dal 1873 l’ex convento passa all’esercito con l’approvazione della cittadinanza e diventa sede estiva di una Compagnia di artiglieri degli alpini, il neonato corpo dell’esercito italiano. Vengono costruite scuderie e locali per l’acquartieramento dei soldati, e il luogo diventa per antonomasia “Il Quartiere”. Risale al 1874 la delibera comunale che stabilisce i termini della convenzione tra l’ amministrazione comunale e il Municipio: il Comune concede l’uso gratuito dell’ ex Convento dei Cappuccini situato tra Borgo Poggiolo e Borgo maggiore per l’acquartieramento delle truppe affinchè si tenga “un permanente presidio”. Nel 1881 l’amministrazione militare si libera dall’impegno di mantenere in modo permanente il presidio di truppe e conviene di corrispondere un canone annuo di lire 300 (o forse 700) come corrispettivo per la locazione dei locali e per l’uso del suolo inerente di proprietà comunale. Questa convenzione viene tacitamente rinnovata fino al 1900 quando, previa regolare disdetta, l’amministrazione militare pretende che, pur mantenendo inalterato il prezzo per l’affitto del fabbricato dell’ ex Convento, il Comune debba cedere gratuitamente all’ Amministrazione Militare “ il terreno sul quale è costruita la parte di caserma che è di proprietà demaniale con il patto espresso che qualora il fabbricato non sia più adibito a stanza di truppe il terreno dovrà essere retrocesso all’Amministrazione Comunale ed il fabbricato sarà dall’Amministrazione militare ceduto alla città di Garessio mediante il pagamento di quella indennità che verrà di comune accordo stabilita”. Durante la prima guerra mondiale “il Quartiere” viene utilizzato  come ospedale militare, in appoggio a quello civile. E tra i ricoverati compaiono anche i nomi di alcuni dei futuri personaggi dell’epoca fascista come Italo Balbo, allora sottotenente e comandante di una sezione di mitraglieri dell’VIII Alpini, ferito durante la ritirata di Caporetto insieme col tenente garessino Mario Baracco, e Tito Zaniboni, il futuro attentatore di Mussolini. Il suddetto  contratto di affitto viene rinnovato ancora in data 25 giugno 1915 con scadenza al 31 dicembre 1923. A partire da tale data i locali della caserma vengono ceduti al Comune che li vende il 17 giugno 1923 con il vincolo di trasformarli in albergo. Ancora oggi, soprattutto per i garessini più anziani, la strada che dal Borgo trascorre sotto il Convento raggiungendo la comunale di Valsorda si chiama indifferentemente “Strada dei Cappuccini” o “del Quartiere”.
“Il Quartiere” La collina degli eventi